Un nuovo, spiritato monologo con lo scombiccherato protagonista, Gene Gnocchi, che parla e straparla di luoghi comuni, personaggi vari e situazioni assurde e divertenti. Un comico di razza, uno spettacolo riuscito
Viviani, sessantenne e amareggiato, guarda con un sorriso compassionevole il popolo di Napoli. E Mario Martone saluta il pubblico portando in scena, per la prima volta, un' immensa opera corale. Una scelta coraggiosa, un risultato egregio, attori strepitosi
Un capolavoro romantico che, grazie alla sua perfetta fusione di recitazione e danza, riesce a sfuggire alla museificazione... Certo, i ballerini non sono né Nureyev, né Baryshnikov, ma di questi tempi va bene così
Tutta sola alla ribalta, Lella Costa «racconta» il suo Otello
Cechov, Corghi e la vacuità delle cose. Ma il giudizio, per questo spettacolo in prima mondiale alla Scala, resta sospeso
Due ore di spettacolo senza tregua: Amleto secondo Tiezzi con innesti da Calderón e Petrolini e un Fortebraccio vestito come il Che...
Un albergo di chissadove, con uomini e donne in attesa di un evento che deciderà la loro vita o la loro morte. Un esercizio di stile che una brava Shammah riesce talvolta a far vibrare
Il poeta Anacreonte offre un riparo al piccolo Amore bagnato fradicio, che lo trafigge con una freccia al cuore. Spettacolo stucchevole, su musiche sublimi di Cherubini e un Gabriele Ferro a tratti indimenticabile
Quattro maestri della scena che impersonano quattro anziani cantanti lirici: spettacolo leggero, furbo e accattivante, ma che classe
Sensuale e concreto, selvatico e primordiale il sogno shakespeariano creato per Aterballetto da Mauro Bigonzetti
Un inquietante allestimento delle Baccanti e, a pochi passi di distanza, il «labirinto sonoro» di Emanuele Luzzati
Un itinerario disperato alla ricerca di un possibile rapporto con l'altro, ovvero un fratello autistico. Uno spettacolo come la vita: violento ed emozionante
Bella idea: ripristinare una vecchia istituzione teatrale italiana. Passi per il non eccelso livello dei tre atti unici (Il telefono, Ghost Cafè, La donna nel quadro) andati in scena. Comunque, bravi gli artisti. E un sentito applauso di incoraggiamento
Un classico a Milano. E in tre versioni diverse: una rigorosa vista da Maurizio Scaparro; una visionaria di Fanny e Alexander e una delirante di Paolo Rossi. Ma sempre da Shakespeare si parte
Che sorpresa: è tornata la tradizione in palcoscenico. Insomma, un lavoro abbagliante e ipnotico
Povero Verdi: è andata in scena a Genova un'opera rarissima. Ma che delusione: abbiamo assistito a uno spettacolo sbilenco e senza fantasia. Vuoto, insomma. Non si salva nessuno, né direttore, né artisti, né scene, né il pubblico cafone. Forse solo il coro
Un pugno nello stomaco degli spettatori: due coppie gay con contorno di droga, pedofilia, prostituzione... Violento, trasgressivo, ma condito con l'ironia British. Fa discutere
La Compagnia Carlo Colla rappresenta con le marionette le opere in scena nei grandi teatri lirici: ecco l'opera verdiana. Ed ecco un autentico piccolo capolavoro. Non perdetelo
Una ragazza, anni prima, è stata brutalmente stuprata e assassinata, e all'inizio dell'azione assistiamo alla sua autopsia...
Dire qualcosa di nuovo sulla passione di Cristo è impresa ardua, farne uno spettacolo ancora di più. Così la Rappresentazione della Croce scritta da Giovanni Raboni produce soltanto l'effetto di un ardimentoso e inutile salto nel vuoto