È un gioiello inatteso lo spettacolo che i Sacchi di sabbia hanno messo a punto per il festival I Teatri del Sacro. Nella sua brevità, concentra una sorprendente quantità di suggestioni. Di Renato Palazzi
Ottima la regia di Francesco Frongia e l’interpretazione di Ferdinando Bruni e Alejandro Bruni Ocaña. Ma il testo denuncia una levigatezza un po’ televisiva
“Lingua Imperii”, affronta con approccio raffinato e spiazzante la tragedia più profonda del ‘900, la Shoah, mescolando autori di diversa estrazione, da Eschilo a Littell, con Primo Levi sempre sullo sfondo
Il felice connubio di una direzione superba (di Zubin Metha) e di una regia centrata (di Eike Gramss) ha connotato positivamente l’opera di Strauss che ha aperto il 75.mo Maggio Musicale Fiorentino
L’atteso duetto con Svetlana Zakharova dell’étoile scaligera nel “ Marguerite et Armand” di Ashton non eguaglia la passione di Fonteyn-Nureyev. Buone notizie dai primi ballerini nel “Concerto DSCH”
Lo spettacolo di Marco Sgrosso tratto da Dostoevskij in scena al CRT di Milano rappresenta la sintesi delle precarie condizioni in cui le amministrazioni locali costringono spesso chi fa teatro
Anche molti giovani hanno potuto godere, a Modena, del nuovo spettacolo della diva francese della danza, oggi 47enne, che in “6000 miles away” mostra una tempra degna di tre grandi coreografi: Forsythe, Kylian ed Ek
Merita considerazione la prima produzione della Pergola del dopo-Eti. Ma la regia di Maccarinelli, con i costumi dell’Oscar Pescucci, risulta centrata solo in parte
Esponente con Rafael Spregelburd e Daniel Veronese della nouvelle vague argentina, Claudio Tolcachir punta su una comicità tragica che tracima sovente nel grottesco con effetti spiazzanti ma meno cerebrali
Con la sua forza intensa, crudele e intrigante, l’atto unico di Genet sa andare al di là del naturalismo, sostituito da una necessità interiore drammaticamente profanatrice. Forte la regia di Loris, bravissime Elena Ghiaurov e Elena Callegari
Paolo Mazzarelli e Lino Musella si confermano – dopo “Figlidiunbruttodio” – bravi autori-attori, in grado di inscenare un’efficace recitazione in senso pieno, in controtendenza rispetto alle usanze del momento
Nella rivisitazione datata 2010 di “Yes, We Can’t”, vista in anteprima a Reggio Emilia, il coreografo 62enne ci dà una lezione di creatività, facendo domandare ai suoi strepitosi danzatori: “Che c… stiamo facendo”?
L’adattamento del capolavoro di Dostoevskij curato dal regista boliviano ne riflette le peculiarità artistiche: spazi spogli, simbolismi, coralità dell’azione. Con l’aggiunta di un punto di vista “dal basso”. Ma non è facile “comprimere” il romanzo in una pièce
Il bellissimo “studio” di Tagliarini – Deflorian basato sul libro del polacco Mariusz Szczygiel
Un massiccio impegno produttivo suddiviso in tre commedie per un’opera importante, scritta da Tom Stoppard e diretta da Marco Tullio Giordana
Il prorompente flusso verbale di una straordinaria Maria Luisa Abate fa vibrare ancora una volta, anche in un ambiente domestico e raccolto, il celebre monologo per sola bocca del drammaturgo premio Nobel
Il testo di Bruno Schulz, presentato al Danae festival da Teatro Persona, testimonia l’alto livello registico raggiunto da Alessandro Serra. Che opera per sottrazione, esaltando il gesto al posto della parola
La danzatrice è magistrale interprete di “Kore, La Ragazza Indicibile”, visto in anteprima alla Pergola di Firenze
Ha conservato miracolosamente intatta la sua forza espressiva la pièce-evento di Bob Wilson con le musiche di Philip Glass che fatto da spartiacque a un’epoca
È apparsa lontana dai livelli scaligeri, solitamente al top, la ripresa della celebre regia di Strehler delle “Nozze di Figaro”. Non tutti all’altezza i cantanti, da rivedere il giovane direttore