E vai col teatro in piazza!

Comincia il festival di Santarcangelo, che si riappropria degli spazi comuni. Prosegue a Torino “Teatro a Corte” e inizia, fra Cremona e Parma, il “Festival del grande fiume”. Al debutto a Verona “La tempesta” diretta da Valerio Binasco

La piazza di Santarcangelo

Milano , 13 Luglio 2012 -

Comincia venerdì 13 la quarantaduesima edizione del Festival del Teatro in Piazza di Santarcangelo, passato ora sotto le direzione di Silvia Bottiroli, affiancata da Cristina Ventrucci e Rodolfo Sacchettini. Due le novità di quest'anno: l'effettivo ritorno da parte di alcune compagnie all'uso della piazza come luogo di spettacolo, e la scelta di esperienze particolarmente legate alla presenza di comuni cittadini invece degli attori, in uno spiazzante ribaltamento del rapporto fra la scena e la vita.

Fra gli appuntamenti delle prime sere, Ads dell'artista americano William Maxwell, un progetto video-teatrale in cui trenta abitanti di Santarcangelo sono chiamati ad affermare pubblicamente ciò in cui credono (13 – 21, Teatrino della Collegiata), Sad sam / almost 6, una performance sull'infanzia del coreografo croato Matija Ferlin (13 -  15, Lavatoio), As it is del serbo Damir Todorovi? e dell'italiana Valentina Carnelutti sull'uso della macchina della verità (13 – 15, Spazio Liviana Conti), What the Hell is Happiness di Codice Ivan (il 14, in piazza Ganganelli).

Prosegue, a Torino e in alcune dimore sabaude, il programma di Teatro a Corte, un bel festival al confine tra teatro, circo e danza: da vedere, in particolare, For rent, il nuovo spettacolo dei Peeping Tom, gruppo belga molto “emergente”, che sarà a Drodesera la settimana successiva (sabato 14 e domenica 15, al teatro Astra di Torino), LOL. Lots of love, del coreografo italiano trapiantato in Inghilterra Luca Silvestrini, sulle relazioni umane al tempo di Facebook (venerdì 13 e sabato 14 alla Cavallerizza Reale di Torino), Les fugues del francese Yoann Bourgeois, apprezzato esponente del “nouveau cirque” (domenica 15 alla Venaria Reale).

Valerio Binasco è uno dei registi italiani più importanti del momento: ha vinto il premio Ubu 2011 per il Romeo e Giulietta con Riccardo Scamarcio, ne ha sfiorato un altro col Filippo di Alfieri allestito allo Stabile di Torino. C'è dunque attesa per La tempesta di Shakespeare, che presenta da mercoledì 18 al Teatro Romano di Verona con una formazione di giovani attori appositamente creata per l'occasione, la neonata Popular Shakespeare Kompany. Lo stesso Binasco sarà protagonista dello spettacolo nel ruolo di Prospero.

L'omosessuale o la difficoltà di esprimersi è una delle commedie più bizzarre e stralunate di Copi, il drammaturgo e vignettista franco-argentino morto di AIDS nel 1987: a riproporre questo finto drammone ottocentesco, ambientato in un'improbabile Siberia, fra storie di cosacchi, corse in slitta in mezzo ai lupi e personaggi dal sesso alquanto incerto, è il regista Andrea Adriatico, che l'affronta fino a domenica 29 ai Teatro di Vita di Bologna. Fra gli interpreti spicca un insolito terzetto femminile composto da Anna Amadori, Olga Durano, Eva Robin's.

È iniziata la quindicesima edizione del Festival del Grande Fiume, una rassegna che si svolge sugli argini del Po, tra  Cremona e Parma, e che ha il pregio di rivolgersi alle popolazioni locali e non a un pubblico di addetti ai lavori. L'intelligente cartellone comprende Richard III, una riscrittura siciliana del dramma di Shakespeare a cura di Giuseppe Massa del gruppo Sutta Scupa, con Simona Malato (sabato 14 a San Daniele Po), e Homo ridens del Teatro Sotterraneo (domenica 15 a Villanova d'Arda). Seguiranno Mater strangosciàs di Testori con Arianna Scommegna (sabato 21 a Stagno Lombardo) e Attraverso il furore di Massimiliano Civica (domenica 22 a Motta Baluffi).


(Renato Palazzi)

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