Il teatro di strada in Toscana

Mimi, buskers, burattinai, clown, musicisti, funamboli, giocolieri e poeti da oggi nei due festival di Pelago e Certaldo Alto in Toscana

Firenze - Mimi, buskers, burattinai, clown, musicisti, funamboli, giocolieri, poeti sono gli affascinanti protagonisti, talvolta sconosciuti, di quel teatro di strada a cui la Toscana offre, da quasi quindici anni, due spazi scenografici di grande e suggestivo interesse in provincia di Firenze: Pelago e Certaldo. Dedicato alla musica e alle arti di strada è «On The Road Festival» di Pelago che comincia stasera 12 luglio (per informazioni 055/8326236) e il cui evento centrale è il concorso, senza limiti d'età e di nazionalità, per i buskers: gli artisti si esibiscono nelle strade e nelle piazze del paese e una giuria assegna premi in denaro. Fino a domenica 15 la tredicesima edizione del Festival prevede, oltre al tradizionale concorso, tre serate affidate a gruppi e ensemble professionali musicali.
Inaugurazione con il concerto del gruppo Taraf d'Aiduks, musicisti zigani di Romania appartenenti alla tradizione dei lautari, cioè quelle famiglie di musicisti professionisti che si tramandano oralmente la loro arte da secoli. Si prosegue con il gradito ritorno in Toscana dell'ensemble I Tamburi del Burundi che ricreeranno l'atmosfera magica e rituale di un popolo con un continuo di ritmi tradizionali e improvvisazioni. Una partecipazione che assume anche una forte rilevanza politica, perché la loro tournée europea avviene dopo una lunga serie di conflitti e atrocità che hanno sconvolto il loro paese. In chiusura un nuovo autore della scena musicale italiana, apprezzato e conosciuto prima in Francia, Gianmario Testa in trio con Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Piermario Giovannoni alla chitarra.
Come consuetudine «On The Road Festival» propone una propria produzione, nata dalla costituzione di un'orchestra multietnica, la Portofranco Multicolor Orchestra, composta da circa venti musicisti (italiani, zigani, africani, iraniani e armeni). Parade , è un libero adattamento dell'omonimo balletto scritto da Jean Cocteau, nel 1917, musicato da Erik Satie, con costumi e scenografia di Pablo Picasso, uno spettacolo che è entrato nella storia del teatro moderno come la prima opera surrealista.
Più di quattrocento artisti di strada si daranno invece appuntamento, dal prossimo 17 luglio al 22, a Certaldo Alto , l'antico paese fiorentino che diede i natali a Boccaccio. Le vie e le piccole piazze di questo borgo medievale saranno il palcoscenico naturale, spesso improvvisato, di «Mercantia 2001» festival di teatro e di musica di strada, una ricca kermesse di grandi eventi, di microspettacoli, di concerti non previsti (per informazioni tel. 0571/485078). Un affascinante set teatrale illuminato da torce, candele, fuochi d'artificio per questa quattordicesima edizione di Mercantia, che non a caso s'intitola «Lo scintillio gioioso della città della luce tranquilla».
Si comincia con l'indiano Abani Biswas, e il suo gruppo Milon Mela, interpreti di affascinanti danze con il fuoco, di balli con maschere variopinte di divinità induiste, uno spettacolo nel segno del teatro povero di Jerzy Grotowski. Ma a Mercantia 2001 si esibiranno anche il Teatro Tascabile di Bergamo e gruppi giovanili di teatro di ricerca come i Negrogatto in un'inedita collaborazione con una compagnia di attori brasiliani. Tra le produzioni del Festival La stazione di Hemm , nato da una suggestione di Samuel Beckett e interpretato da otto fra i migliori artisti del teatro di strada italiano.
Nella Mercantia off, cioè gli spazi ai piedi delle mura antiche, si succederanno a ritmo continuo spettacoli di piccoli circhi a gestione familiare; nel giardino di Palazzo Pretorio spazio al Medioevo fantastico con cavalieri, dame e maghi, con spettacoli-parata in costume, sui trampoli e con giochi pirotecnici; nel Giardino del Tè la nuova produzione del gruppo Daidalos, ispirato al teatro orientale. Per la sezione acrobati, funamboli e saltimbanchi, arrivano dall'Inghilterra, dalla Germania e dalla Danimarca tre famose compagnie di acrobati da filo e da trapezio e ginnasti da doppi e tripli salti mortali.
E ancora una piazza dedicata al «Juggling», divertenti maratone d'improvvisazione teatrale, il Gran teatro di Mangiafuoco per i più piccoli, la Bottega Fantastica che ospita un cantiere vivo di scenografia, e infine tante bancarelle di artigianato e di piccoli oggetti d'arte con maestri artigiani che eseguono lavorazioni dal vivo. (12 luglio 2001)

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