Tod’s, bene i ricavi 2011, grazie all’Asia

I dati provvisori mostrano incrementi per tutti i marchi del gruppo, a eccezione di Fay (-2%)

Tod's No_Code Collection

Milano , 26/01/2012 -

Il gruppo Tod’s di Diego Della Valle si avvia ad archiviare un 2011 positivo malgrado la crisi globale. I dati di vendita non ancora ufficiali – in attesa del Cda convocato per il prossimo 13 marzo chiamato a ratificarli – mostrano un fatturato consolidato di gruppo pari a 893,7 milioni di euro, con un incremento del 13,5%. Una crescita in doppia cifra, dunque, dovuta in buona parte al marchio-guida (Tod’s), che ha visto crescere il suo fatturato di quasi il 20% (+19,8%), passando da 407 a 487,6 milioni di euro. Più contenuto l’incremento di Hogan, che – si legge in una nota emessa dal gruppo marchigiano – ha risentito della difficile situazione del mercato italiano, dove il brand realizza elevati volumi di vendita.

Unica nota stonata in un concerto ben accordato è rappresentata da Fay, la marca di abbigliamento affidata nel maggio scorso alla cura ricostituente di Aquilano e Rimondi, che hanno fatto il loro debutto officiale solo a settembre con la nuova collezione presentata a Milano nell’ambito delle passerelle meneghine di moda pronta. Il fatturato Fay si è infatti ridotto del 2%, passando da 89,7 a 87,8 milioni di euro, anche a causa delle selettiva politica di distribuzione adottata dalla casa madre, diretta – si legge nella nota - a “conservare l’esclusività del posizionamento del marchio” all’interno del mercato domestico. Continua invece la scalata al successo dell’ultimo acquisto del gruppo di Sant’Elpidio, Roger Vivier, passata da un fatturato di 21,7 a 36,5 milioni (+67,9%).

L’analisi dei settori merceologici mette in evidenza la tradizionale prevalenza del segmento calzaturiero, seguito da pelletteria e accessori, che fanno registrare l’incremento più cospicuo (+17,6%). Ma è dall’analisi del posizionamento geografico del gruppo nel mondo che viene la conferma più rilevante: dopo l’Italia, è la macroarea corrispondente ad Asia e Resto del mondo – con particolare riferimento a Cina e Hong Kong – quella in cui i brand di Della Valle registrano le vendite più abbondanti (199,9 mln di euro nel 2011 contro 144,7 nel 2010, + 38,1%), avendo ormai superato la vecchia Europa (182 mln il fatturato, Italia esclusa) e triplicato i ricavi degli Usa (62,4 milioni il fatturato, comunque in crescita del 17%).

“I risultati di vendita dell’esercizio 2011 – ha dichiarato in proposito il presidente e Ad Diego Della Valle – confermano la forza del nostro Gruppo, che ha registrato una solida crescita a doppia cifra anche in un contesto particolarmente impegnativo. I clienti – ha proseguito – confermano la loro fedeltà ai nostri prodotti, sempre più ricercati per la loro altissima qualità ed iconicità senza tempo”.


(Samantha Renna)

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