Come in ogni Festival che si rispetti, la maggior parte dei pronostici sui possibili film vincitori sono stati tutti disattesi: la giuria del Premio Internazionale, presieduta dal regista Apichatpong Weerasethakul, ha premiato con il Pardo d’Oro (e tanta sorpresa) Claude Brisseau per il film La fille de nulle part, storia di un professore e vedovo (lo stesso Brisseau) alle prese con un libro da scrivere e gli incontri con donne misteriose e altrettanto misteriose entità. Il premio speciale della giuria a Somebody Up There Likes Me di Bob Byington. Il Pardo per la miglior regia è stato assegnato a Ying Liang per il film When Night Falls: la storia di una madre che lotta contro un sistema che ha condannato il proprio figlio a morte ha commosso tutti, e la bravissima An Nai ha meritatamente vinto anche il premio per la miglior interpretazione femminile. Der Glanz Des Tages, di Tizza Covi e Rainer Frimmel, uno dei favoriti dalla critica, ha ricevuto il premio per il miglior attore (il bravissimo Walter Saabel). Menzione speciale al portoghese A Última Vez Que Vi Macau. Padroni di casa di Edoardo Gabbriellini, l’unico film italiano in concorso, esce a mani vuote, tra apprezzamenti e qualche riserva; potrà forse consolare l’ottima accoglienza ricevuta da Gianni Morandi, uno dei protagonisti del film insieme a Valerio Mastrandrea ed Elio Germano. Il Festival ha però omaggiato la nostra penisola con proiezioni-tributo a registi come Marco Ferreri e premiando un attore italiano come Renato Pozzetto.Da non dimenticare i 5 cortometraggi inediti del regista Dino Risi, restaurati e proiettati in prima visione assoluta. Per il concorso Cineasti del presente, premiato con il Pardo d’Oro della categoria il film Inori di Pedro González-Rubio, Premio per il miglior regista emergente a Joel Potrykus per il film Ape, e Premio al secondo miglior film al molto apprezzato Not in Tel Aviv di Nony Geffen. Da segnalare il Piazza Grande, Prix du Public UBS per il film Lore, di Cate Shortland, mentre il Variety Piazza Grande Award è andato a Camille redouble di Noémi Lvovsky, uno dei membri della giuria internazionale, una storia divertente con echi alla Peggy Sue si è sposata.
Per commentare è necessario effettuare l'accesso.