Bait 3D, quando la paura arriva dall'acqua

Gli squali di nuovo protagonisti di un film horror. A settembre verrà distribuito Bait, pellicola australiana che mescola azione, horror e un pizzico di trash per sfruttare l'atavica paura delle profondità marine. Il film del regista Kimble Rendall è solo l'ultimo capitolo della lunga tradizione degli horror acquatici

Quando l'estate sarà agli sgoccioli e i pensieri degli spettatori non saranno più rivolti alle spiagge, dall'Australia arriverà una grande ondata di squali cinematografici. Il film si intitolerà Bait e narrerà una storia tanto assurda da far sorridere. Durante una rapina, un supermercato di una cittadina della costa australiana viene colpito da un violento tsunami. I rapinatori e un gruppo di superstiti si rifugeranno nell'edificio ma scopriranno ben presto di doversi difendere da una minaccia ancora più grande: un branco di squali bianchi assetati di sangue.

Azione, horror e una bella dose di trash si mescolano nella sceneggiatura scritta da Russell Mulcahy (già regista di Highlander, L'uomo ombra e Resident Evil: Extinction), diretta da Kimble Rendall (fino a ora noto come regista di seconda unità di film come The Matrix Reloaded, The Matrix Revolutions e Io, Robot) e interpretata da Julian McMahon (Nip/Tuck) e Xavier Samuel (The Twilight Saga: Eclipse).

Bait è un film distante anni luce dai fasti de Lo Squalo, ma al contempo è perfettamente in linea con tutta la serie di monster movie nati negli anni '80 proprio sulla scia del film di Steven Spielberg. Pellicole dalla trama caratteristica in cui un gruppo di sfortunati individui ha dovuto vedersela con i più improbabili cacciatori acquatici (dagli squali ai coccodrilli, dai piranha alle anaconda). Una lunghissima lista di film che sembrava aver avuto la sua (indegna) conclusione con Mega Shark vs Giant Octopus (2009), ma che ha ricevuto nuova linfa grazie all'avvento del 3D.

Il capostipite di questa nuova ondata di moster movie acquatici è stato Piranha 3D, uscito in Italia nel marzo 2011, capace di ottenere un ottimo incasso al botteghino e di guadagnarsi così un sequel, Piranha 3DD (non ancora distribuito in Italia). Curioso come il primo film di questa nuova serie, una sorta di remake dell'omonimo film di Joe Dante, inizi con un cameo di Richard Dreyfuss che canticchia Show Me the Way to Go Home, lo stesso motivo che aveva già cantato sul grande schermo assieme al capitano Quint ed al capo della polizia Brody durante la famosa scena de Lo Squalo. Un omaggio al film che, suo malgrado, ha creato uno dei generi più trash della storia del cinema.


(Roberto Gerilli)

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