Fino al 15 settembre 2012 allo Studio d'Arte Cannaviello, Milano
Entrando si ha la sensazione di uno strano sbalzo temporale, una sorta di anacronismo stridente. I lavori di Silvia Idili, appesi alle pareti, si presentano come oli su tavola, simili a predelle del passato. Ma ciò che vi troviamo raffigurato ci ricolloca all'istante in una dimensione contemporanea. Lo scatto, il passaggio rimescola ogni tassello portandolo a galleggiare in una situazione atemporale. Non si trovano riferimenti o appigli, l'immagine si definisce non definendosi.
Nella prima sala un corpo femminile a testa in giù (Ricerca dell'equilibrio), ricorda la figura di una albero radicato nel terreno, da cui nascono però, tante piccole bandiere o forme geometriche, che si ripresentano uscendo dai volti di tre uomini a cui è stata negata un'identità, celata da forme caleidoscopiche. Gli spazi e le composizioni risultano immerse nell'irrealtà, nulla è riconoscibile, né i volti, né i luoghi. La nettezza dell'immagine sembra, a poco a poco, sfumarsi in una realtà sfocata, priva di richiami e connessioni.
La seconda sala è avvolta da sfondi verdi e neri che sezionano la tavola in due parti e accolgono visioni indefinite. Non esiste luogo, non esiste tempo. Tutto si plasma in uno spazio mentale lontano da ogni realtà, in un'oscillazione continua tra antico e recente.
Altrove. Silvia Idili
Studio d'Arte Cannaviello
via Stoppani, 15 - Milano
fino al 15 settembre 2012
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