Altrove. Silvia Idili

Fino al 15 settembre 2012 allo Studio d'Arte Cannaviello, Milano

Silvia Idili, Sogno cubico, 2010 olio su tavola, 20x30 cm

Entrando si ha la sensazione di uno strano sbalzo temporale, una sorta di anacronismo stridente. I lavori di Silvia Idili, appesi alle pareti, si presentano come oli su tavola, simili a predelle del passato. Ma ciò che vi troviamo raffigurato ci ricolloca all'istante in una dimensione contemporanea. Lo scatto, il passaggio rimescola ogni tassello portandolo a galleggiare in una situazione atemporale. Non si trovano riferimenti o appigli, l'immagine si definisce non definendosi.

Nella prima sala un corpo femminile a testa in giù (Ricerca dell'equilibrio), ricorda la figura di una albero radicato nel terreno, da cui nascono però, tante piccole bandiere o forme geometriche, che si ripresentano uscendo dai volti di tre uomini a cui è stata negata un'identità, celata da forme caleidoscopiche. Gli spazi e le composizioni risultano immerse nell'irrealtà, nulla è riconoscibile, né i volti, né i luoghi. La nettezza dell'immagine sembra, a poco a poco, sfumarsi in una realtà sfocata, priva di richiami e connessioni.

La seconda sala è avvolta da sfondi verdi e neri che sezionano la tavola in due parti e accolgono visioni indefinite. Non esiste luogo, non esiste tempo. Tutto si plasma in uno spazio mentale lontano da ogni realtà, in un'oscillazione continua tra antico e recente.

 

Altrove. Silvia Idili
Studio d'Arte Cannaviello
via Stoppani, 15 - Milano 
fino al 15 settembre 2012

 


(Viola Carugati)

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