Sono fotografie poetiche, sono immagini che appartengono a periodi ormai passati. In bianco e nero o a colori sono sofisticate e ricche di dettagli rubati alla strada. La mostra “Le luci di New York” di Saul Leiter (fino al 16 settembre allo Spazio Forma di Milano) è come una passeggiata mano nella mano con chi osserva il mondo e ne restituisce piccoli frammenti unici. Lo scenario di questi scatti potrebbe essere qualunque città, non è importante. New York, Parigi, Londra. Quello che conta è la spiccata capacità del fotografo americano di fermare in immagini straordinarie atmosfere, sguardi, incontri occasionali della metropoli. Come accompagnamento, alcuni dipinti ed acquarelli di Leiter affiancano le fotografie, a volte le fronteggiano su un muro appena intonacato con una leggera tonalità gialla, in un continuo scambio di forme e cromatismi.
“Ho sempre fotografato in modo molto libero, senza avere in testa nessuna particolare immagine, fotografia o dipinto che sia. Chi vede i miei dipinti pensa che esista una relazione tra l’uso del colore nei miei quadri e nelle fotografie.” La ricerca e l’attenzione per il particolare sono forse ciò che più di tutto accomuna le scelte pittoriche e fotografiche dell’artista. I tagli e i giochi di trasparenza mai banali, né costruiti, rendono significativo quello scorcio, o quello sguardo, quel lampo di luce.
Una mostra dove passare più di pochi secondi davanti a un’opera: viene spontaneo soffermarsi più a lungo accorgendosi di scoprirla lentamente. Realizzata in collaborazione con la Galleria Howard Greenberg di New York, questa personale presenta una selezione straordinaria e soprattutto inedita di fotografie in bianco e nero, a colori, quadri astratti e figurativi oltre a una serie di splendide polaroid dipinte.
Saul Leiter. Le luci di New York
fino al 16 settembre 2012
Spazio Forma per la Fotografia
Piazza Tito Lucrezio Caro 1, Milano
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