Como , 19 Luglio 2012 -
Siamo davvero liberi? Le risposte arrivano da “Corso Aperto” , l'iniziativa che per nove ore (dalle 15 alle 24 di oggi, giovedì 19 luglio) porterà a Como video, performance, letture e installazioni.
L’ottava edizione del Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti iniziata il 2 luglio, con la direzione di Annie Ratti e curata da Andrea Lissoni, si è posto questo interrogativo: una domanda a cui è davvero difficile rispondere e che ha fatto riflettere, e non poco, i venti artisti che hanno partecipato al progetto. A partire da oggi, in varie sedi della cittadina sulle rive del lago, i pensieri e le risposte dei giovani selezionati prendono forma in un interessante percorso espositivo suggestionato dalla carismatica presenza di Liliana Moro, Visiting Professor del corso di quest’anno.
A partire da Villa Sucota, sede della fondazione, e dalla ex –chiesa di San Francesco che ospita la personale della Moro intitolata “Moi”, numerosi spazi pubblici e privati di Como saranno invasi, almeno per qualche ora, dall’arte contemporanea.
Questi i nomi degli artisti coinvolti: Franco Ariaudo (Italia), Béatrice Bailet (Francia), Filippo Berta (Italia), Roberta Busechian (Italia), Giulia Cenci (Italia), Delphine Chapuis Schmitz (Francia), Eleonora Di Marino (Italia), Alessandro Di Pietro (Italia), Kevin Gallagher (USA), Martino Genchi (Italia), Helena Hladilová (Repubblica Ceca), Eduardo Navarro (Argentina), Serena Porrati (Italia), Luca Pucci (Italia), Carlo Spiga (Italia), Cosimo Veneziano (Italia), Ninni Wager (Finlandia), Matthew Wilson (USA), Reece York//Ben Rodin (Australia).
Siamo davvero liberi?
Villa Sucota
via per Cernobbio, 19, Como
Como, sedi varie
19 luglio 2012 dalle 15 alle 24
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