Bergamo , 22 Giugno 2012 -
Inaugura oggi, presso le sale nobiliari di Palazzo Barbò di Torre Pallavicina (BG), la mostra collettiva dal titolo “Nella terre di Piero. Omaggio a Manzoni” a cura di Alberto Dambruoso.
Una esposizione che intende essere un omaggio a Piero Manzoni, uno dei massimi protagonisti della storia dell’arte italiana ed internazionale del Novecento, attraverso la lettura e reinterpretazione della sua opera da parte di alcuni tra i più interessanti artisti italiani emersi sulla scena artistica degli ultimi decenni. Quasi tutti appartenenti alla stessa generazione, gli artisti sono stati selezionati dal critico d’arte Dambruoso per le assonanze linguistiche o formali delle loro opere con quelle del maestro nato a Soncino, paese quest’ultimo che dista appena qualche chilometro da Torre Pallavicina, sede dell’esposizione. Da qui dunque il primo titolo della mostra “Nelle terre di Piero” che ironicamente fa il verso ad un altro famoso Piero della Storia dell’Arte (Piero della Francesca).
A quasi cinquant’anni dalla scomparsa di uno dei più grandi geni dell’arte del Nocevento, gli artisti invitati (Bertozzi & Casoni, Stanislao Di Giugno, Paolo Grassino, Peppe Perone, Perino & Vele, David Reimondo, Pietro Ruffo e Vincenzo Rulli) hanno realizzato appositamente o hanno pensato ad alcuni lavori già eseguiti che potessero creare un dialogo e allo stesso tempo un confronto con quelli del maestro milanese.
Tra le altre finalità di questo progetto curatoriale, anche quella di dimostrare la stringente attualità di tante idee contenute nelle opere di Manzoni, attraverso lo sguardo riflesso degli artisti selezionati che hanno fatto ricorso in molti dei lavori presentati a tecniche manzoniane come il ribaltamento e lo spostamento di senso, unito a quel tocco serio e al contempo ironico che rimane la caratteristica più evidente della poetica manzoniana.
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