Milano , 12 Giugno 2012 -
Inaugura oggi, alla Triennale di Milano, "Gillo Dorfles. Kitsch - oggi il kitsch" curata da Gillo Dorfles, insieme ad Aldo Colonetti, Franco Origoni, Luigi Sansone e Anna Steiner.
A più di quarant’anni dalla pubblicazione di un volume diventato cult “Kitsch, antologia del cattivo gusto” (del '68, edito da Mazzotta), Dorfles torna a riflettere sul significato di un termine diventato la cifra della cultura di massa.
Il percorso espositivo è costellato di oggetti a volte davvero divertenti. Riproduzioni in gesso della Torre di Pisa o della Tour Eiffel, orologi a cucù, occhiali e statuine colorate insieme a opere di artisti contemporanei che intenzionalmente fanno riferimento all’estetica del Kitsch: un elogio al superfluo frutto della società consumistica in cui viviamo.
In mostra, fra gli altri, il lavoro di Luigi Ontani, con l’opera Er ciclopercurione del’90; Antonio Fomez con Michelino, ispirato alla Pop Art; Felipe Cardeña, Leonard Streckfus, Corrado Bonomi, Limbania Fieschi, Carla Tolomeo con le sue sedie sculture; Mario Molinari, Vannetta Cavallotti, Rutger (Rudy) Van der Velde, Alberto Savinio, Enrico Baj e Salvador Dalì.
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